Il patrimonio culturale palazzolese è salvaguardato?
Patrimonio culturale palazzolese: Una questione che mi ha indignata, in questo periodo, riguarda il lavoro di sistemazione della Villa Comunale. Mi chiedo se stiamo salvaguardando il nostro patrimonio culturale. La nostra villa comunale è un giardino storico che per la sua importanza è considerato bene monumentale che viene salvaguardato dalla soprintendenza ai beni paesaggistici. Ma la salvaguardia e la valorizzazione dovrebbe essere ed è di competenza di agronomi, di architetti del paesaggio, di storici e di botanici. Il giardino comunale ha siepi di varie forme geometriche secondo i dettami dell’ars topiaria. Per quanto riguarda la botanica il nostro giardino comunale si differenzia da altri giardini del mediterraneo perché ha una flora ricca di alcune specie che sono tipiche di un clima temperato-fresco come la tilia tomentosa, Pinus brutia. Importanti e imponenti sono Cedrus libani, quercus virgiliana ed altri. (Guglielmo ed altri, Contributo alla conoscenza dei giardini storici della Sicilia orientale).
La villa comunale e la soprintendenza
Non so se ci rendiamo conto dell’importanza storica e floristica che la villa comunale di Palazzolo possiede. A questo punto mi chiedo: la soprintendenza è stata coinvolta nei lavori di sistemazione? Ed ancora: le autorità si sono avvalse di competenti del settore affinché la villa venisse valorizzata dal punto di vista botanico e paesaggistico, oltre che storico? Ovviamente anche in questo campo non è stata coinvolta la cittadinanza o per lo meno le associazioni culturali per dare il loro parere e i loro consigli. Lo studio sui Giardini storici della Sicilia orientale, effettuato da Gugliemino, Pavone, Salmeri, ha evidenziato “dati storici e floristici rilevanti su un patrimonio storico e botanico spesso misconosciuto, ma ricco”. Mi associo a questi autori che concludono il loro lavoro dicendo che “bisogna sensibilizzare la cittadinanza e le autorità, ma anche i privati affinché questa ricchezza non vada perduta” e personalmente aggiungo che non venga danneggiata.
Un articolo dal titolo Palazzolo recuperi la sua storia del professore Paolo Greco, sembra rispecchiare molto la situazione odierna. Paolo Greco scrive:
«Come per tanti centri minori, privilegiati per l’armonico e felice rapporto storia-arte-paesaggio, Palazzolo Acreide ha subito in tempi recenti l’operazione ‘modernizzazione forzata’. Gli effetti di tale processo sono la rottura di quel rapporto e la trasformazione d’un contesto urbano, prima distinto per un suo decoro e per sue caratteristiche peculiari, in ‘agglomerato’, termine che di per sé indica sviluppo caotico, disarmonico, causale, dominato dal solo fine del massimo profitto economico. In Italia solo pochi centri storici, primi fra tutti Assisi, Gubbio, Todi, unitamente alle città d’arte toscane, si sono giovati d’una azione di vigile tutela. Perché tantissimi altri no? Evidentemente per una cultura ed un potere per i quali i beni culturali, la bellezza paesaggistica ed artistica occupano, nella gerarchia dei valori, l’ultimo posto.

Patrimonio culturale
Questa cultura e questo potere hanno voluto per Palazzolo un malinteso ammodernamento del tessuto urbano, semplicemente distruggendo interi tratti barocchi e rimpiazzandoli con edifici in marmo. È stato oltraggiato il paesaggio con la cementificazione sistematica dei pendii risalenti verso l’altipiano della zona archeologica. Continue ma perdenti come dimostrano convegni pubblici ed altre iniziative, e vivaci opposizioni al degrado. Isolate le voci d’una cultura che ha invano richiamato al recupero dello spirito originario della comunità palazzolese, del resto connaturato a tutta la civiltà tardo-medievale e umanistico-rinascimentale, dell’emulazione e della contesa, non solo per acquisizioni territoriali ma per dare all’ambiente di quartiere il vanto della magnificenza e della bellezza architettonica, monumentale e artistica.
(…)Ciò non poteva non accadere specularmente all’abbandono d’interi rioni, allo snaturamento, attraverso l’uso di materiali impropri, dell’armonico tessuto viario, per tanti tratti, fra la parte d’impronta medioevale del quartiere San Paolo e la parte post-unitaria del quartiere di San Sebastiano costituito da un sistema di scalinate di grande effetto scenografico.
Patrimonio culturale
Quello che di tanto resta, bisogna che sia almeno ora salvaguardato per restituire al soggetto città la propria storia, per rifondare una consapevolezza comune, per ridare linfa alle radici della comunità e punti di riferimento non incerti al flusso generazionale. Inoltre si prenda consapevolezza che la scissione del trinomio storia-arte-paesaggio è rinuncia al meglio di sé, è da preferire l’illusione del vantaggio immediato, contingente, rispetto a valore di lungo respiro.
Da una tutela intransigente del patrimonio più prezioso cui fra l’altro hanno dato vasta notorietà voci d’intellettuali legati a Palazzolo, come quelle di Paolo Orsi, Bernabò Brea, Uccello, Fava e Rovella sarebbero derivati i presupposti e i titoli per dare una soluzione a problemi certamente prioritari. Anche se tali non sono per gli amministratori locali: il recupero, per esempio dei reperti Judica, una più controllata utilizzazione del teatro greco in direzione di manifestazioni di grande rilievo culturale superando l’equivoco del contenitore per tutto e per tutti. Senza queste acquisizioni e strutture vincerà l’improvvisazione e non sarà mai possibile ridefinire il ruolo di Palazzolo in coerenza con il suo passato».
Patrimonio culturale
Trovo attuale e importantissimo il discorso di Paolo Greco e credo che bisogna “rivitalizzare quel circuito, oggi interrotto, di azione culturale e formativa interagente fra classe dirigente, mondo del lavoro e nuove generazioni”. Occorre anche interagire con le associazioni culturali e di settore che ai nostri giorni vengono esclusi dal partecipare alle decisioni importanti riguardanti il nostro paese
Per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale potrà esserci una collaborazione tra tutti le pedine sopra indicate per rimediare alle azioni e alle decisioni oggi prese? Spero di si.



