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Copertina libro

Turi Rovella e Meno Assenza

Un libro che consiglio di leggere è

Turi Rovella e Meno Assenza e   il famoso giornale parlato ARÀ

(Autonomia-Rinascita-Amministrazione)

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Dalla mia introduzione al libro pubblicato si evince che

Questo lavoro nasce da una collaborazione tra l’Associazione Amici di Giuseppe e Turi Rovella di Palazzolo Acreide e un gruppo di amici di Pozzallo che hanno tenuta alta la memoria di Rovella e compagni. Lo scrittore Nicola Colombo nel 2023 contattò l’allora Presidente dell’Associazione Rovella, Nella Monaco Fancello, per consegnarle del materiale inedito di Turi Rovella del periodo in cui Turi insegnava a Pozzallo.

Io e Nella Monaco siamo stati invitati a Pozzallo, per celebrare i cento anni dalla nascita di Meno Assenza, un fotografo scomparso a soli 36 anni. Durante la conferenza è stato celebrato anche Turi Rovella, perché con Meno erano molto amici, condividendo interessi culturali e impegno politico e avevano fatto parte del Circolo Culturale di Sinistra “A Barracca”. Erano gli anni ’50-’60 del 1900.

Dice Salvo Sequenzia: “Rovella fu fine oratore, sapido e carismatico affabulatore, che raccolse attorno a sé un gruppo di giovani intellettuali e artisti, dando vita a quel cenacolo culturale, la ‘Baracca’, dove tentò di realizzare il sogno di instaurare il progetto campanelliano della Città del Sole e di abbattere le barriere tra un’arte e l’altra; di creare un sistema di interferenze fra politica, arte e letteratura”.

Quello che abbiamo pubblicato, come Associazione Rovella e grazie agli amici pozzallesi che con noi condividono questo progetto, sono i testi originali del Radio Giornale Parlato ARÀ (AUTONOMIA-RINASCITA-AMMINISTRAZIONE), e diverse Poesie, alcune inedite di Turi di quel periodo. Turi Rovella, Meno Assenza, Meno Pulchinotta, Alfio Mollica, Rodolfo Cristina ed altri furono gli ideatori e i realizzatori del Giornale Parlato ARÀ, “una forma di comunicazione, (contro) informazione, propaganda politica diretta, ‘inventata’ dall’allora gruppo dirigente del P.C.I. (Partito a cui quel gruppo di intellettuali aderì con entusiasmo).

Il giornale parlato Arà vede la luce la domenica di apertura della campagna elettorale per le amministrative nel maggio de maggio 1956, il gruppo continuò il giornale almeno fino al 1958. Il giornale Arà, antesignano delle prime radio libere, oltre ad essere interessante perché ci mostra uno spaccato della storia politica, economica e sociale della Sicilia negli anni ’50, si presenta come uno strumento di comunicazione piacevole e divertente per il modo con cui sono espresse le situazioni, attraverso il dialetto siciliano pozzallese. Altresì con l’utilizzo intelligente della satira politica i redattori erano capaci di criticare e spesso dissacrare i personaggi politici al comune di Pozzallo con una finezza che non ha eguali.

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