
Il tempio di Demetra e Kore a Siracusa
L’antico tempio di Demetra e Kore, noto dalle fonti storiche, ma la cui identificazione rimaneva un enigma, venne scoperto a Siracusa, in piazza della Vittoria, nei pressi del Santuario della Madonna delle Lacrime. Insieme al tempio vennero portate alla luce alcune centinaia di statuette greche in terracotta, databili tra la fine del V secolo a.c. e l’inizio del IV. Questi ritrovamenti, che possono definirsi di eccezionale importanza sia dal punto di vista religioso, sia da quello artistico vennero comunicate nel 1976 da Giuseppe Voza allora direttore degli scavi.
La prima scoperta: le statuette
La prima scoperta fu quella delle statuette, rinvenute in larga parte ben conservate e di assai pregevole fattura. Rappresentano figure femminili dall’ampio manto a pieghe e dall’alto copricapo, con in mano oggetti o simboli religiosi. Significativo è stato il modo in cui le statuette erano disposte al momento del ritrovamento: allineate le une accanto alle altre, su tre o quattro file, strette ad un supporto centrale ormai rovinato perché di materia deperibile (forse legno). Le statuette costituivano un deposito votivo, appartenente ad un tempio le cui strutture furono rinvenute a un metro di distanza.
Il tempio di Demetra e Kore e il culto
Il tempio è un edificio a due vani, che si dispongono in profondità e sono preceduti da un ingresso aperto con quattro colonne. Riguardo il culto che vi si praticava, risultò immediatamente dagli oggetti raffigurati nelle mani delle statuette, tra cui spiccavano la fiaccola, il porcellino, e il piatto con le offerte (frutta, specialmente melagrane, focacce). Tutti segni caratteristici che si rifanno al culto di Demetra e Kore cioè della terra feconda .
Il Santuario di Demetra e Kore
Riguardo il santuario ne parlavano già autori antichi, come Diodoro e Cicerone.Sulla sua sede vi erano incertezze e contrasti sicché varie localizzazioni erano state suggerite: s’era pensato ai due quartieri di Acradina e Neapolis. La scoperta archeologica ha risolto il problema sulla topografia di Siracusa greca. Un‘altra indicazione fornirono gli scavi: il tempio di Demetra e Core restò in uso per almeno duecento anni, fino a tutto il III secolo a.c. Quindi l’intera zona cambiò caratteristica, diventando un quartiere di abitazioni civili. Tuttavia la memoria dell’antico culto non venne meno, anzi fu esercitato ancora, sebbene in dimensioni ridotte. Lo testimonia un ulteriore rinvenimento, che ha chiaro significato religioso. Ancora una volta è eccezionale dal punto di vista quantitativo: vi è un deposito con centinaia di lucerne e di piccole coppe, che la ceramica posta contemporaneamente in luce consente di datare al II secolo a.c.
Tempio di Demetra: Altre scoperte
Gli altri scavi effettuati hanno portato alla luce ceramiche medievali e rinascimentali. Vi sono bronzi, vetri e monete di notevolissimo interesse: è un contributo di primaria importanza alla ricostruzione dell’intera storia cittadina.
da: Moscati Sabatino, Italia ricomparsa. Preistorica, greca, fenicia. Milano, Touring Club italiano, 1983.
La fotografia è tratta da: Distretto Leo 108 YB Sicilia





