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Sommer Giorgio (1834-1914) n. 0858 Costume della Misericordia(Firenze)

Le Confraternite: associazioni laico-religiose

Le Confraternite sono delle associazioni molto importanti perché testimonianza sociale di una tradizione  laicale all’interno della chiesa. È difficile rintracciarne le origini storiche ma si possono fare risalire all’affermazione cristiana sulla base del brano del Vangelo secondo Matteo (18,19)dove il Cristo dice: «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Le finalità comuni a tutti questi sodalizi erano “il bene comune, promuovere la solidarietà tra gli uomini, le opere di carità e l’assistenza ed infine rafforzare la fede cristiana”.

Le confraternite e storia della chiesa

Le confraternite rappresentano un argomento privilegiato dal quale studiare non solo la storia della Chiesa locale, ma anche la storia socio-religiosa e l’aspetto giuridico che le riguarda. Dal punto di vista storico fu il Concilio di Trento che impose la sorveglianza delle confraternite ai vescovi che inserirono al loro interno i sacerdoti e dotarono queste associazioni di privilegi.

Le confraternite e Il Regno di Napoli

Guardando al regno di Napoli del XVIII secolo vediamo che vi era un elevato numero di confraternite, amministrate da laici, ai quali anche se in possesso di certi vincoli giuridici “era riconosciuta loro una certa capacità d’acquisto”; infatti molte confraternite ebbero notevoli patrimoni. La spiegazione della diffusione specialmente nel Mezzogiorno , come dice Gaetano De Simone “si vede con la rispondenza di esse con le esigenze reali tanto delle popolazioni delle zone rurali, quanto dei ceti cittadini  emergenti”. Si possono guardare le confraternite quindi come associazioni con vincoli di solidarietà accomunati dal sentimento religioso e che si diffondevano anche sul piano sociale.

Le confraternite e Il Regio assenso

Nel Regno di Napoli poiché le Confraternite erano numerose fu necessario un Regio assenso per l’istituzione di nuovi luoghi pii. Così l’approvazione del Re divenne d’obbligo, e l’associazione non poteva esistere neanche come libera organizzazione. La normativa che riguardava l’assenso secolare aveva lo scopo “di ridare vigore alla proprietà privata, tentando un irrigidimento normativo nei confronti della proprietà ecclesiastica”.

Concordato del 1741

In questo periodo il Governo del Regno volle un esatto quadro degli enti di natura laicale e di natura ecclesiastica ed anche mista e ordinò un censimento. Ciò aveva lo scopo di limitare l’ingerenza ecclesiastica in questi organismi confraternali con una attribuzione delle qualità laicali.  La normativa ( Concordato tra la Santa Sede e il Regno di Napoli del 1741) delineò le competenze dell’Ordinario e “l’attribuzione della personalità giuridica con l’inclusione dei rispettivi diritti che ne derivavano”.

L’Ordinario del luogo

Si regolò il rapporto delle confraternite e l’Ordinario: “Si stabilì che l’ordinario del luogo fosse privo di diritti in relazione all’elezione degli officiali delle Confraternite e che non poteva ingerirsi nelle alienazioni dei beni. Così per gli Statuti che vennero sottoposti all’esame dei pubblici poteri”.

Patrimonio culturale

Ma al di là delle leggi l’interesse delle confraternite testimonia l’importanza del vissuto religioso. L’aspetto quindi più importante della confraternita è il veicolo della Religiosità popolare: molte confraternite hanno origine mistica, come per esempio quello dei Flagellanti o degli ordini mendicanti. E quindi tutto il complesso di riti, di gesti, di abiti particolari, che esternano un sentimento di devozione e che è patrimonio culturale importante.

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