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La Sacra Culla Basilica Santa Maria Maggiore (Di Antoine Taveneaux - Opera propria, CC BY-SA 3.0, )

La Basilica S. Maria Maggiore: la Sacra Culla

Una delle quattro Basiliche papali che si trova a Roma è la Basilica di Santa Maria Maggiore. La tradizione vuole che sia stata la Vergine ad indicare e a stabilire il luogo dove costruire la sua casa terrena e precisamente sul colle Esquilino. La Vergine Maria apparve in sogno ad un patrizio romano Giovanni e al Papa Liberio suggerendo loro dove, in seguito,  costruire la chiesa a Lei dedicata. Avvenne un fatto strano il 5 agosto: sul colle Esquilino cadde la neve. Proprio in quel luogo il Papa tracciò il perimetro della Basilica e il patrizio Giovanni finanziò la costruzione della chiesa.

La Basilica antichissima

Gli scavi archeologici della Basilica hanno portato alla luce il preziosissimo calendario del II-III secolo d.c. e le parziali mura romane. Questa basilica è la sola a conservare le strutture originali del suo tempo, anche se vi sono state delle aggiunte. L’interno presenta dei mosaici soprattutto nella Navata centrale e nell’Arco trionfale, del V secolo d.c., realizzati durante il pontificato di Sisto III (432-440).L’esecuzione dell’Abside fu affidata al francescano Jacopo Torriti da Papa Niccolò IV (1288-1292).

Abside Santa Maria Maggiore (commons.wikimedia.org)
Abside della chiesa di Santa Maria Maggiore di Roma, decorata nel V secolo con mosaico(commons.wikimedia.org)

La Sacra Culla

La nascita di Gesù, lo sappiamo tutti, avvenne in una mangiatoia, come ci racconta San Luca: “Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia di una stalla. Perché per loro non c’era posto nell’alloggio”. Si sa che esistono varie reliquie riguardo la nascita di Gesù. A Roma ne esiste una che gode di enorme venerazione: ed è la Sacra Culla che si trova presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.

La Basilica: Il Reliquiario

Nicoletta De Matthaeis in un suo articolo La sacra Culla descrive questo reliquiario: Nella cappella della confessione, ossia sotto l’altare papale della basilica di Santa Maria Maggiore da Roma, si può ammirare un prezioso reliquiario ovale di cristallo sormontato da un bambino in oro, opera di Valadier e dono della duchessa Pignatelli. Questo reliquiario risale al 1797; in esso sono racchiuse 5 assicelle di legno. 

Il Reliquiario

De Mattheis continua dicendo: Di queste asticelle in legno, una probabilmente apparteneva ad un antico quadro della natività, scomparso con il sacco di Roma del 1527, mentre le altre 4, sono di legno di sicomoro, o acero, della zona della Palestina, e che potrebbero avere circa 2.000 anni. Hanno delle tacche che fanno sì che le assicelle possano essere messe insieme a forma di X, a due a due, per formare una specie di cavalletto (mancando l’asse orizzontale di unione) che potrebbe esser stato utilizzato come supporto di una culla in terracotta, secondo l’uso dei tempi.

La reliquia arriva a Roma

Si sa che la Sacra Culla arriva a Roma durante il Pontificato di Teodoro I (642-649), originario di Gerusalemme. Gli era stata donata dal Patriarca di Gerusalemme, San Sofronio, per salvarla dall’invasione maomettana. Le reliquie furono poste all’interno dell’Oratorio del Presepe, dove nel 432 per volere di Sisto III, venne riprodotta la Grotta in cui nacque Gesù con pietre provenienti dalla Terra Santa. In seguito, grazie alla Sacra Culla, la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore venne chiamata la Seconda Betlemme.

Presepio molto antico: Arnolfo di Cambio (wikipedia.org)
Presepio molto antico: Arnolfo di Cambio (wikipedia.org)

Un segno

Monsignor Paccanelli dice che questa reliquia è un “Segno Eloquente che ci permette di vivere meglio il mistero della nascita del nostro Salvatore. È un segno che il Signore dona al suo popolo come aiuto alla fede. La Sacra Culla è un aiuto per la fede dato ai semplici, ai poveri, ai prediletti da Gesù, cioè a coloro che riescono a capire meglio il mistero del Natale”.

Il presepe di Arnolfo di Cambio

Il presepe della Basilica di Santa Maria Maggiore è il più antico presepe realizzato con sculture in pietra. Il Papa Nicolò IV lo commissionò ad Arnolfo di Cambio circa 70 dopo il primo esemplare che la storia attribuisce a San Francesco.  L’opera raffigura Maria e Giuseppe, il Bambin Gesù e i Re Magi, l’asinello e il bue. L’obiettivo della realizzazione del presepe era quello di rendere onore alle Sacre reliquie conservate in Basilica e cioè la Sacra Culla, le tavole della mangiatoia in cui Gesù fu deposto la notte di natale. Michol D’Antoni dice sul presepe: Di certo, omaggiando San Francesco e la celebrità del suo presepe animato, Arnolfo di Cambio realizzò un’opera importante non solo per il fatto di essere il primo apparato scultoreo sul tema ma anche perché la sua realizzazione è espressione di quel passaggio in corso dalla bellezza artistica all’esigenza realistica avviato in quegli anni.

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