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La stampa: torchio tipografico di Gutemberg

La stampa: l’arte tra il XV e il XIX secolo

 

Per quanto riguarda la stampa del XV secolo, è ovvio che senza la diffusione della carta in Europa, non si sarebbe potuto stampare nessun libro. La carta, ricavata da materiali di scarto come gli stracci, iniziò a soppiantare la pergamena, ed il suo utilizzo aumentò la produzione  libraria poiché il costo di fabbricazione era minore rispetto alla pergamena.

La stampa: Le fasi della produzione

Le fasi della produzione erano molto laboriose ed era necessaria molta acqua. Per questo motivo la cartiera era ubicata vicino ai fiumi o torrenti. Lorenzo Baldacchini nel testo Prodotto libro. L’arte della stampa in Friuli tra il XV e il XIX secolo (Musei provinciali di Gorizia, Palazzo Attems, 1986) scrive:  «Dopo il lavaggio e la lisciviatura degli stracci si procedeva alla cernita. Poi si passava alla fermentazione e in seguito il materiale veniva posto nella vaschetta delle pile dove avveniva la triturazione che riduceva gli stracci ad una vera e propria pasta. Questa infine veniva posta in un telaio di legno recante fili metallici orizzontali sottili detti verghelle, parallelamente a queste ve ne erano altri più grossi chiamati filoni. Il telaio aveva la filigrana che rappresentava il marchio di fabbrica».

Inchiostro: Atramentarium or inkstands from Pompeii. Inchiostro (da wikipedia.org
Atramentarium or inkstands from Pompeii. Inchiostro (da wikipedia.org)

 L’inchiostro

Gli inchiostri nacquero con la tipografia. I primi inchiostri furono preparati con olio di lino e trementina, mentre per i pigmenti neri venivano usati il nerofumo della lampada e la marcassite. Soltanto nel 1677 veniva scritto il primo manuale della tipografia dove erano fissati gli standards per la produzione degli inchiostri.

Torchio tipografico 1607 da wikipedia.org
Torchio tipografico 1607 da Torchio tipografico tratto da Novo teatro di machine et edificii (wikipedia.org)

 Il Torchio

Il torchio tipografico era quella macchina che insieme ai caratteri mobili fu inventata da Gutemberg per la stampa dei libri. Era formato da quattro elementi: 1°.carrello mobile; 2°)platino (il piano di stampa);3°)timpano; 4°)vite(azionata da una leva spinge in basso la platina).La base per realizzare il torchio fu fornita dal torchio da vino, utilizzato per la pigiatura  dell’uva. Ovviamente il torchio utilizzato per stampare doveva avere necessariamente delle modifiche. Per esempio, scrive  Lorenzo Baldacchini: «1°)l’aumento del passo della vite per accrescere la velocità del percorso della platina (il piano destinato a premere il foglio di carta sui caratteri spalmati di inchiostro). 2°) l’aggiunta di un carrello mobile destinato a contenere l’insieme dei caratteri destinato ad una impressione».

La stampa: L’ambiente lavorativo

Il compositore prendeva i caratteri dalle casse e allineandoli da destra a sinistra componeva le righe, poi le pagine e le forme destinate alle stampe. Il mazziere passava l’inchiostro con dei tamponi e il torcoliere fissava il foglio sul timpano e ripiegava su quest’ultimo la fraschetta. Il torcoliere faceva in modo da premere la carta sui caratteri inchiostrati realizzando la stampa del foglio. L’operazione di stampa era preceduta dalla stampa delle bozze che venivano corrette da correttori di professione. I fogli venivano stesi ad asciuga.

Il Museo dell’arte tipografica

Esiste in Italia un Museo particolare che “documenta la lunga e importante tradizione tipografica della città che ha visto per prima la nascita di una tipografia nella regione Marche e, contestualmente, la stampa di una delle prime edizioni della Divina Commedia, nel 1472, ad opera del tipografo Federico de’Conti”. È il Museo Studio per le Arti della Stampa (S.A.S.) di Jesi ed è un museo vivo, dinamico che ha in sé grandi potenzialità. Alcuni torchi tipografici e per la stampa d’arte, con la relativa strumentazione, sono funzionanti e vengono messi a disposizione sia delle scuole, per le quali sono proposti dei laboratori didattici, che di coloro che si avvicinano alla conoscenza delle tecniche tipografiche o di stampa d’arte antica (xilografia, calcografia e litografia).

L’arte della stampa nelle scuole

L’arte della stampa e la sua invenzione nascono nel Rinascimento, mentre la carta è inventata dai cinesi nel II secolo avanti Cristo. In seguito gli Arabi imparano dai cinesi l’arte di fare la carta. Sicuramente sarebbe far conoscere ai ragazzi questa arte nelle scuole perché è importante conoscere l’evoluzione della stampa a caratteri mobili fino ad arrivare alle tecniche tipografiche moderne.

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